Campionamento vs. interpolazione: cosa sono e come generano royalties musicali

ANote Music

Giugno 25, 2026

8 minuti

Artisti che campionano musica

Ti sarà capitato di sentire una canzone nuova e avere la sensazione di averla già sentita. Non è sempre un caso. Dietro a quella sensazione c’è spesso il campionamento o l'interpolazione , due delle tecniche più diffuse nella musica moderna.

Hanno spesso una cattiva reputazione, associate all’idea di “copiare” o “rubare”. Ma quando vengono gestite correttamente, accade quasi sempre il contrario: danno al brano originale una seconda, terza, quarta vita, davanti a nuovi pubblici e nuove generazioni, con effetti positivi sulle royalties di chi lo ha scritto o prodotto originariamente.

Del resto, si tratta di pratiche creative con radici profonde, presenti da decenni in quasi tutti i generi musicali: dall’hip-hop al pop, dalla dance al rock fino al country. 

Un esempio: sapevi che l’iconica melodia della canzone“Toxic”di Britney Spears riprende alcuni elementi dalla colonna sonora di un film indiano uscito negli anni ’80  ("Tere Mere Beech Mein”)? Scopri di più su come è stato realizzato questo campionamento qui

In questo articolo spieghiamo cosa sono queste tecniche, come si distinguono l’una dall’altra e come si traducono in royaltis musicali per autori, produttori e compositori — con un catalogo reale disponibile su ANote Music come filo conduttore.

Cosa significa campionare o interpolare una canzone?

Entrambe le tecniche si basano sul riutilizzo di una parte di un brano esistente per crearne uno nuovo. La differenza sta nel “come”. Vediamole una alla volta.

Cosa significa campionare una canzone?

‍Il campionamento consiste nel prendere una parte di una registrazione esistente — un loop di batteria, una linea di basso, una frase vocale, una melodia o un breve effetto sonoro — e inserirla in un nuovo brano. L’elemento chiave è che si usa l’audio originale, non una sua ricreazione.

Quali sono alcuni esempi famosi di campionamento nella musica?

Cosa significa "interpolare" una canzone?

‍L'interpolazione funziona diversamente: il nuovo brano ricrea o reinterpreta una parte della composizione originale senza usarne la registrazione. L’artista non utilizza l’audio originale, ma lo ri-esegue, lo ri-canta o lo ricrea. 

Può trattarsi di una melodia, di un ritornello, di un verso adattato o di una frase strumentale trasformata in linea vocale.

Quali sono alcuni esempi famosi di interpolazione nella musica?

Qual è l'impatto del campionamento e delle interpolazioni sulle royalties da diritti di master e diritti editoriali? 

Per comprendere l'impatto dei campioni e delle interpolazioni sui royalties, è importante distinguere i due diversi livelli di diritti musicali coinvolti in ciascuna pratica: i diritti sul master e i diritti editoriali

Concetto Spiegazione semplice Utilizza l'audio originale? Quali diritti sono solitamente coinvolti?
Campionamento Prendere una parte di una registrazione esistente e inserirla in una nuova canzone Master (registrazione) + Edizione (composizione)
Interpolazione Ricreare una parte di una canzone esistente con nuovo materiale audio No Edizione (composizione)

La differenza sta proprio nel fatto che si utilizzi o meno l'audio originale. 

  • Con il campionamento si utilizza la registrazione originale: entrano in gioco sia i diritti master che quelli editoriali. Titolare dei master e autori della composizione originale devono entrambi autorizzare l’uso. Una volta ottenuta l’autorizzazione, vengono accreditati e partecipano alle royalties generate dal nuovo brano.
  • Con l'interpolazione, la parte viene ri-registrata, anziché "copiata": si coinvolgono solo i diritti editoriali. Per questo motivo le interpolazioni sono particolarmente rilevanti per autori ed editori — la composizione originale può continuare a generare royalties anche quando la sua registrazione non viene mai toccata.
Livello dei diritti Campionamento Interpolazione
Royalties da diritti di master Sì: la nuova canzone utilizza l'audio della registrazione originale No: non viene utilizzata la registrazione originale
Royalties da diritti editoriali Sì: utilizza la melodia, il testo o il ritmo di base Sì: la composizione viene ricreata o riutilizzata

Chi autorizza e chi raccoglie le royalties dovute da sample e interpolazioni?

Campionamento e interpolazione non generano royalties in modo automatico. Perché ci siano royalties da riscuotere, l’utilizzo deve essere regolarmente autorizzato, accreditato e registrato, con quote di royalties concordate contrattualmente tra le parti.

 

Chi si occupa di questo dipende dai diritti in questione, come illustrato nella tabella sottostante. La differenza fondamentale è che un campione riguarda contemporaneamente due diritti — quello di registrazione e quello di composizione — e quindi deve essere autorizzato da entrambe le parti, mentre un’interpolazione riguarda solo il diritto di composizione. Ecco perché in genere è più difficile e costoso ottenere l’autorizzazione per i campioni.

Tipo di utilizzo Chi autorizza l'uso? Chi riscuote le royalties?
Campionamento della registrazione originale Titolari dei diritti di master e titolari dei diritti di composizione Master: etichette discografiche, titolari dei master,
Diritti d’autore: editori, organizzazioni di gestione collettiva (CMO), società di gestione dei diritti d’autore (PRO)
Interpolazione della composizione Autori, editori o titolari dei diritti d'autore Editoria: compensi corrisposti ad autori, compositori ed editori

Un caso pratico da ANote Music: il catalogo di Dieter Kranenburg

Dieter Kranenburg è un cantautore e produttore olandese, noto soprattutto come membro fondatore dei The Sunclub. Il brano "Fiesta (De Los Tamborileros)", pubblicato dal gruppo negli anni '90, è diventato uno dei loro pezzi più rappresentativi, ma la sua influenza si è estesa ben oltre quel decennio. Negli anni successivi, elementi musicali tratti da "Fiesta" sono riapparsi in numerose canzoni successive, facendo sì che la composizione attraversasse generi, artisti e generazioni di ascoltatori.

Questo catalogo illustra come una singola composizione possa attraversare diversi decenni — e continuare a generare royalties attraverso campionamenti e interpolazioni successive:

  • 1996: esce“Fiesta (De Los Tamborileros) dei The Sunclub – n. 3 nella Top 40 olandese
  • 2002: “Fiesta” viene campionata in“Remember (Na Na Na Hey Hey)” dei Summer Love, che in seguito costituirà la base per “Right Now (Na Na Na)” di Akon
  • 2003: " Fiesta" viene campionata nel brano "Summer Jam 2003" dei The Underdog Project — n. 1 nei Paesi Bassi e in Belgio, oltre 80 milioni di ascolti in streaming
  • 2008:Right Now (Na Na Na)” di Akon — 8° posto nella Billboard Hot 100, 1 miliardo di visualizzazioni su YouTube e oltre 700 milioni di ascolti su Spotify 

Poiché il brano “Right Now (Na Na Na)” di Akon riprende indirettamente “Fiesta” — passando per “Remember (Na Na Na Hey Hey)” — ogni brano successivo che ha campionato o ripreso il brano di Akon accredita anch'esso Dieter Kranenburg come autore. Una composizione degli anni ’90 si trova così alla radice di una catena di pubblicazioni che copre quasi trent’anni. 

  • 2020: “Now” di Olivia Dean 
  • 2023: “Gelosa” di Sfera Ebbasta, Guè, Shiva e Finesse (5 dischi di platino in Italia),“Bon Ton”di Drillionaire, Sfera Ebbasta e Blanco e“She Knows It” di Dimitri Vegas & Like Mike, David Guetta e Akon
  • 2025: "Drunk Right Now (Na Na Na)" di Josh Ross e Akon

La quota parte dell’autore dei diritti editoriali del catalogo di Dieter Kranenburg sono quotati su ANote Music. 

Questo catalogo costituisce un utile caso di studio per comprendere in che modo i campionamenti, le interpolazioni e le opere derivate possano influire sulle royalties degli autori di canzoni. Quando una composizione viene riutilizzata in nuovi brani e i relativi accrediti e quote di royalties sono correttamente registrati, il compositore originale può continuare a percepire royalties dalle nuove opere.

Nel caso di Dieter Kranenburg, la stessa idea musicale ha attraversato diversi generi, passando dalla musica dance europea degli anni ’90 al pop mondiale, al rap contemporaneo, al dance-pop e al country-pop. 

Conclusione: perché i campioni e le interpolazioni sono importanti per i cataloghi musicali 

Il campionamento e l'interpolazione sono ben più che semplici tecniche creative. Fanno parte del processo di evoluzione delle canzoni nel tempo. Un campione può integrare una registrazione più vecchia in una nuova produzione. Un'interpolazione può ricreare una melodia o un ritornello per un nuovo pubblico. 

Per autori, produttori e titolari dei diritti, questo vuol dire che le proprie opere possono continuare a generare royalties ben oltre la prima pubblicazione. Per chi investe in royalties musicali, aiuta a capire come certi cataloghi restano rilevanti nel corso dei decenni.

Se vuoi approfondire come funzionano le royalties musicali come forma di investimento alternativo, questi articoli sono un buon punto di partenza:

Ogni catalogo disponibile sul mercato di ANote Music include informazioni dettagliate sui distributori, sulle distribuzioni storiche delle royalties e sul calendario delle distribuzioni future. Puoi consultarle nella sezione "Royalties" di ciascun catalogo.



*Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Performance e rendimenti non sono garantiti e possono variare nel tempo.