Come ANote Music seleziona i cataloghi musicali
ANote Music
Settembre 17, 2026
10 minuti

Ogni catalogo musicale che arriva nel mercato di ANote Music nasce da un confrono con il titolare dei diritti o con un altro soggetto avente diritto alle royalties derivanti dai diritti d’autore.
La valutazione non riguarda semplicemente i brani musicali in sé o la loro notorietà. Al centro c'è piuttosto lo specifico diritto a percepire le royalties proposto per la quotazione: i diritti e gli accordi contrattuali che lo sostengono, lo storico dei proventi da royalties legati a quei diritti, la parte che ha titolo a incassarli, la possibilità di trasferire o strutturare quel diritto alle royalties per la quotazione proposta e, infine, la possibilità di raccogliere e distribuire i relativi pagamenti attraverso il mercato di ANote.
Prima di quotare un catalogo, quindi, ANote effettua un’analisi strutturata delle sue performance storiche in termini di royalties generate, deii diritti sottostanti e degli accordi contrattuali, della struttura dei pagamenti e della valutazione.
Questo articolo illustra tale percorso, dalla documentazione e dall’analisi iniziali alle informazioni rese disponibili al momento della quotazione di un titolo in borsa. Il processo fornisce agli utenti una base documentata su cui fondare la propria valutazione, pur riconoscendo che i rendimenti storici non possono prevedere né garantire i rendimenti futuri.
Chi può proporre un catalogo ad ANote?
I cataloghi possono essere presentati da persone fisiche o giuridiche aventi diritto a percepire le royalties musicali, tra cui autori, produttori, artisti interpreti, editori, etichette discografiche e eredi.
Le royalties oggetto di quotazione possono derivare da diversi diritti musicali e accordi contrattuali, tra cui i diritti di edizione e i diritti d’autore, i diritti sui master, i diritti connessi e i diritti contrattuali dei produttori.
A seconda del catalogo, le royalty possono essere raccolte tramite uno o più distributori, editori, società di gestione collettiva o altri soggetti pagatori.
Un catalogo può essere costituito da una singola opera o registrazione, oppure da un insieme di opere e registrazioni.
Ciò che viene reso disponibile sul mercato di ANote Music è una percentuale definita delle royalties future associate a diritti e accordi contrattuali specifici. Nel caso delle quotazioni di un diritto alle royalties, questo non comporta di per sé il trasferimento della proprietà dei brani o delle registrazioni sottostanti.
I titolari dei diritti possono proporre la percentuale dei propri futuri proventi da diritti d'autore che desiderano mettere a disposizione, trattenendo il resto. La struttura definitiva della quotazione proposta può inoltre dipendere dalle caratteristiche del catalogo, dai diritti in questione e dagli accordi concordati nell'ambito del processo di onboarding di ANote.
La documentazione, i diritti e le modalità di pagamento possono variare da un catalogo all’altro: proprio per questo tali elementi costituiscono una parte importante dell’esame di onboarding.
Dalla valutazione iniziale alla quotazione: come funziona il processo
Il processo di onboarding si articola in diverse fasi.
ANote esamina innanzitutto la documentazione disponibile e le informazioni storiche sulle royalty, per poi analizzare l’andamento del catalogo, i diritti e gli accordi contrattuali sottostanti e la sua valutazione.
Nel loro insieme, queste fasi forniscono la base per stabilire se ANote e il titolare dei diritti possano procedere verso una quotazione sul mercato.
Fase 1: Screening iniziale ed esame della documentazione
Il primo passo consiste nel definire cosa si propone di quotare e se siano disponibili informazioni sufficienti per valutarlo.
In questa fase, ANote esamina la tipologia di royalties coinvolta, le opere o registrazioni incluse nel catalogo e i rendiconti storici delle royalties disponibili.
La revisione prende in considerazione anche l’entità e le caratteristiche generali delle royalties, e individua i distributori, gli editori, le società di gestione collettiva o gli altri soggetti responsabili dei relativi pagamenti.
Ove pertinente, ANote verifica inoltre se i pagamenti delle royalty siano soggetti a recupero a fronte di anticipi non ancora recuperati. Un anticipo non recuperato può incidere sull’ammontare delle royalty attualmente spettanti al titolare dei diritti e sul modo in cui la quotazione proposta può essere strutturata
Solo i cataloghi supportati da informazioni sufficienti e verificabili possono passare alla fase di analisi preliminare.
Fase 2: Analisi preliminare
Una volta raccolte informazioni sufficienti, ANote analizza in modo più approfondito l'andamento storico delle royalties del catalogo.
Invece di concentrarsi su un singolo dato annuale, l’analisi osserva come i le royalties si sono evolute nel tempo e quali fonti vi hanno contribuito.
Rientrano in questa analisi la maturità e il ciclo di vita del catalogo, l’andamento storico delle royalties e il grado di concentrazione delle royalties su singole opere o registrazioni.
ANote esamina inoltre come le royalties si siano distribuite tra fonti, categorie e territori diversi, tra cui streaming, radio, pubblica esecuzione e sincronizzazione.
L’analisi valuta la regolarità dello storico delle royalties e le ragioni di eventuali oscillazioni significative. Particolare attenzione può essere rivolta a voci eccezionali o non ricorrenti - come singole sincronizzazioni, pagamenti arretrati, rettifiche contabili o periodi di uscita particolarmente forti - poiché possono incidere in modo rilevante sulle performance registrate in un determinato periodo.
Nel loro insieme, questi elementi restituiscono un quadro più completo dell'andamento storico delle royalties del catalogo e concorrono a costituire la base della sua valutazione.
Non costituiscono invece una previsione delle royalties future.
Fase 3: Due diligence sui diritti e verifiche legali
Lo storico delle royalties è rilevante per una quotazione solo quando i diritti e i titoli contrattuali che lo sostengono sono sufficientemente chiari.
ANote esamina pertanto la documentazione legale e contrattuale pertinente per accertare il titolo del titolare dei diritti a percepire le royalties proposte per la quotazione.
Ciò comprende l’analisi dell’ambito di applicazione e della durata dei diritti in questione e dei diritti a percepire le royalties, insieme a eventuali restrizioni contrattuali, rivendicazioni in essere o altre clausole che potrebbero incidere sui pagamenti futuri.
A seconda del tipo di diritto sulle royalties, la documentazione di supporto può comprendere contratti di registrazione o di produzione relativi alle registrazioni master, oltre a contratti editoriali, di affiliazione o di altro tipo che disciplinano le royalties amministrate da editori o società di gestione collettiva.
L’esame considera inoltre se il diritto alle royalty in questione possa essere trasferito o altrimenti strutturato per la quotazione proposta, e se i relativi pagamenti possano essere raccolti e distribuiti tramite ANote.
L’obiettivo è stabilire con chiarezza quale diritto economico viene proposto, per quanto tempo sia valido e in che modo i relativi pagamenti delle royalties possano pervenire ai titolari delle quote del catalogo.
Fase 4: Valutazione
Una volta completate l'analisi preliminare e la verifica legale, ANote applica il proprio modello di valutazione interno per stabilire un intervallo di riferimento per il catalogo.
Il modello è frutto di diversi anni di ricerca quantitativa e di analisi delle transazioni dell’industria musicale. Tiene conto di fattori quali lo storico delle royalties, la regolarità e la composizione dei flussi di cassa, la maturità e l’andamento storico del catalogo, la concentrazione, l’equilibrio tra royalties ricorrenti ed eccezionali e i benchmark di mercato pertinenti.
Questa valutazione costituisce la base per la discussione tra ANote e il venditore in merito alla valutazione obiettivo e alle condizioni di offerta proposte.
Uno degli indicatori usati in questo processo è il multiplo di ingresso. In parole semplici, il multiplo d’ingresso esprime il rapporto tra la valutazione obiettivo del catalogo e il dato storico annuale delle royalties preso come riferimento.
Ad esempio, se il valore storico annuo delle royalties è pari a 10.000 € e la valutazione obiettivo è di 100.000 €, il multiplo corrispondente è 10x.
Il multiplo appropriato dipende dalle caratteristiche del catalogo. Un catalogo maturo, con uno storico più lungo e relativamente stabile, può giustificare un multiplo diverso rispetto a un catalogo più giovane, le cui royalties hanno mostrato oscillazioni più marcate di recente.
Il multiplo d’ingresso è calcolato in riferimento allo storico delle royalties. Non rappresenta una previsione delle royalties future né dei rendimenti dell’investimento.
Se ANote e il venditore non riescono a concordare una valutazione obiettivo e condizioni di offerta coerenti con le informazioni disponibili e con le caratteristiche del catalogo, quest’ultimo può non arrivare alla quotazione.
Quando invece un catalogo procede nella fase di onboarding, valutazione e prezzo di transazione restano concetti distinti.
Per l’asta sul mercato primario viene fissato un prezzo d’ingresso, mentre il prezzo finale di aggiudicazione è determinato dalle offerte dei partecipanti secondo il meccanismo d’asta.
I successivi prezzi di transazione sul mercato secondario si formano quando ordini di acquisto e di vendita compatibili vengono abbinati.
La valutazione fornisce quindi un quadro di riferimento. Non determina i prezzi delle transazioni future.
Per quali motivi un catalogo potrebbe non arrivare alla quotazione?
Non tutti i cataloghi esaminati durante l’onboarding arrivano poi sul mercato.
Per procedere servono informazioni sufficienti, una struttura legale e operativa praticabile e condizioni proposte su cui ANote e il titolare dei diritti riescano a trovare un accordo.
Un catalogo può non procedere perché i rendiconti delle royalties o la documentazione di supporto disponibili non bastano a completare la valutazione.
Disposizioni di legge o contrattuali possono limitare il diritto al godimento delle royalties o incidere sulla loro trasferibilità.
Anche gli aspetti operativi possono avere un peso. Ad esempio, un anticipo può risultare ancora non recuperato, oppure le modalità di pagamento esistenti possono non essere compatibili con il processo di raccolta e distribuzione richiesto dalla quotazione proposta.
La valutazione può essere un altro fattore. ANote e il titolare dei diritti possono avere aspettative diverse sulla valutazione obiettivo o sulle condizioni di offerta proposte. Se tali aspettative non possono essere allineate su termini coerenti con le informazioni disponibili, le parti possono decidere di non procedere.
La decisione di non procedere può dunque dipendere dalla documentazione disponibile, dalla struttura legale o operativa, dalla tempistica della quotazione proposta o dalla mancanza di un accordo tra ANote e il titolare dei diritti sulle condizioni proposte.
Non riflette necessariamente la qualità artistica o commerciale della musica.
Quali informazioni sono disponibili una volta quotato un catalogo?
Una volta che un catalogo è quotato sul mercato di ANote, gli utenti possono accedere a informazioni pensate per supportare la loro valutazione del catalogo e del diritto alle royalties offerto.
A seconda del catalogo e dei diritti coinvolti, queste informazioni possono comprendere una panoramica del catalogo e del titolare dei diritti, informazioni sulle opere o registrazioni incluse, i tipi di diritti e di flussi di royalties coinvolti, lo storico delle royalties e la frequenza indicata delle distribuzioni.
Gli utenti possono inoltre consultare le informazioni relative ai titoli che storicamente hanno registrato le migliori performance all’interno del catalogo, la durata della quotazione e i dati finanziari relativi all’offerta, compresa la valutazione iniziale e il multiplo di ingresso, ove applicabile.
Nel complesso, ciò offre una panoramica documentata del catalogo, delle royalties disponibili e del loro andamento storico.
Non costituiscono una previsione dei proventi da royalty futuri né dei rendimenti del catalogo.
Lo storico delle royalties descrive risultati passati e non può prevedere né garantire quelli futuri.
Cosa succede dopo la quotazione di un catalogo?
Il coinvolgimento di ANote prosegue anche dopo la quotazione di un catalogo.
La piattaforma riceve i pagamenti delle royalties dai distributori, dagli editori, dalle società di gestione collettiva o dagli altri soggetti pagatori pertinenti, e riconcilia gli importi ricevuti con la percentuale di royalties resa disponibile attraverso il catalogo.
Ove necessario, ANote esamina e gestisce eventuali discrepanze rilevanti nella rendicontazione o nei pagamenti delle royalties.
Calcola quindi gli importi spettanti a chi detiene le quote del catalogo e distribuisce i relativi pagamenti. Ogni distribuzione entra a far parte dello storico delle distribuzioni del catalogo.
I tempi di distribuzione delle royalties dipendono dal momento in cui i distributori interessati comunicano e trasferiscono le royalties ad ANote.
A seconda del catalogo e delle relative fonti di pagamento, i pagamenti possono avvenire con cadenza mensile, trimestrale, semestrale o secondo un’altra periodicità.
Questo processo continuativo fornisce un resoconto delle royalties effettivamente ricevute e distribuite nel tempo.
Come per le informazioni storiche disponibili al momento della quotazione, anche le distribuzioni di royalties successive descrivono pagamenti passati. Non indicano né garantiscono l’ammontare o la tempistica delle royalties future.
Il presente articolo è fornito esclusivamente a scopo informativo generale e didattico. Non costituisce una consulenza finanziaria o di investimento, né raccomanda investimenti o cataloghi specifici, né classifica gli asset, né suggerisce quali titoli debbano essere inclusi in un determinato portafoglio.


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