Dieter Kranenburg: un catalogo musicale che abbraccia 30 anni di successi
ANote Music
Luglio 17, 2026
7 minuti

In ANote Music guardiamo spesso ai cataloghi musicali non solo come raccolte di canzoni, ma come veri e propri asset con una storia alle spalle: come la loro musica ha viaggiato nel tempo, da dove arrivano le royalties e come continuano a generare valore in epoche e mercati diversi. Sono prospettive che convivono, e osservare un catalogo attraverso più di una è fondamentale per capire cosa rappresenta davvero.
Il catalogo musicale di Dieter Kranenburg è ora disponibile su ANote Music, con un ingresso sul mercato tramite asta prima del suo passaggio al mercato secondario. In occasione del lancio, ci siamo seduti con Dieter per un'intervista esclusiva sulla storia dietro una delle melodie più influenti della dance europea.
Come uno degli autori e produttori dietro il gruppo olandese The Sunclub e il loro brano “Fiesta (De Los Tamborileros)”, Dieter ha contribuito a creare un'idea musicale che è andata ben oltre la sua uscita originale. Nel corso degli anni, quella melodia è riemersa in diversi brani celebri di pop, hip-hop, dance e country, da “Summer Jam 2003” di The Underdog Project a “Right Now (Na Na Na)” di Akon, attraverso campionamenti e interpolazioni successivi.
In altre parole, questa non è solo la storia di una canzone. È la storia di come un brano composto nel 1996 continui a generare valore da oltre tre decenni.
In questo articolo vi presentiamo alcuni dei momenti salienti della nostra conversazione con Dieter: la nascita di “Fiesta”, la storia dei The Sunclub, il lungo percorso di “Summer Jam 2003” e il motivo per cui Dieter ha deciso di mettere in vendita parte del suo catalogo musicale su ANote Music.
Puoi guardare l'intervista completa su YouTube alla fine di questo articolo e scoprire il catalogo di Dieter Kranenburg su ANote Music.
Come è stata creata la melodia di “Fiesta”?
La storia di Dieter nel mondo della musica è iniziata molto prima di “Fiesta”.
All’età di 15 anni, nel lontano 1984, Dieter partecipò a un concorso indetto dalla radio nazionale olandese, evento che avrebbe segnato l’inizio di un’amicizia fondamentale per la sua carriera:
"Il DJ era Robin Albers, in seguito noto come Jaydee, il produttore della hit "Plastic Dreams". Ha scelto il mio mix e da lì è nata la nostra amicizia."
Quel rapporto creativo è poi diventato il punto di partenza per il gruppo di musica dance The Sunclub, che anni dopo ci avrebbe regalato la hit "Fiesta".
La melodia di “Fiesta” è nata in un modo che non si sarebbero mai aspettati. La versione originale di “Fiesta” fu pubblicata nel 1996 come brano pop con influenze latine. All’inizio non riscosse un grande successo. Fu solo in seguito, nello studio di Robin, che i tre produttori che formavano il gruppo dance The Sunclub la rielaborarono nella versione che sarebbe poi diventata famosa tra il pubblico di tutta Europa.
«Abbiamo realizzato il remix di “Fiesta” utilizzando solo il fischio e alcuni elementi, oltre ovviamente al ritornello “UEPA”», ha ricordato Dieter.
Dieter e Michel sono poi tornati a casa, mentre Robin ha continuato a lavorare sulla traccia per tutta la notte.
«A quei tempi non c’erano i cellulari. La mattina, quando mi sono svegliato, ho trovato questa versione completa sulla mia segreteria telefonica, la versione integrale di dodici minuti. L’ho ascoltata appena sveglio e mi ha fatto venire la pelle d’oca. Wow, è davvero fantastica. In quel momento ho pensato: sì, ci sono tutti gli elementi giusti perché diventi un vero e proprio grande successo».
Quella versione è diventata la base di quella che in seguito sarebbe diventata una delle pubblicazioni più iconiche dei The Sunclub: “Fiesta De Los Tamborileros”.
Che ruolo hanno avuto The Sunclub nella scena Eurodance degli anni ’90?
The Sunclub non ruotava attorno a un unico frontman. Secondo Dieter, questo era al tempo stesso parte della sua identità e parte della sua sfida.
«Il problema di The Sunclub era che non c’era mai un vero volto dietro a tutto questo. È il sole, è bello, è un club di persone.»
Dietro al progetto c'erano tre produttori: Robin Albers, Michel Rozenbroek e Dieter Kranenburg. Dividevano tutto in parti uguali, mentre una live band separata portava il progetto sui palchi di tutto il mondo.
Dopo la firma con Sony Music, i The Sunclub hanno girato il mondo, facendo conoscere la loro musica a migliaia di nuovi ascoltatori in Asia, Europa e Sudamerica.
«È stato un cambiamento davvero notevole, passare da uno studio buio a casa dei miei genitori a un successo mondiale. Abbiamo girato il mondo, soggiornando in hotel lussuosi. Il tour più bello è stato quello in Malesia e in Asia. È stato pazzesco.»
Per Dieter, quel periodo ha segnato il momento in cui un'idea nata in studio si è trasformata in un'esperienza di portata mondiale.
Come è finita quella melodia in “Summer Jam 2003” e nei progetti successivi?
La storia del repertorio musicale di Dieter diventa particolarmente interessante quando il successo iniziale di “Fiesta” inizia a trasformarsi in qualcosa di nuovo.
All’inizio degli anni 2000, l’ondata iniziale del fenomeno The Sunclub aveva perso slancio. Fu allora che un DJ belga, DJ F.R.A.N.K., iniziò a proporre nei suoi set una versione estesa di “Fiesta” mixata con la parte a cappella di “Summer Jam” degli Underdog Project.
La reazione del pubblico è stata immediata.
«Quella è diventata la nuova versione, Summer Jam 2003, e ha riscosso un successo ancora più clamoroso di quello che avevamo mai ottenuto con Fiesta. La storia si è ripetuta, ma in una versione ancora più grande.»
Da lì, la melodia ha continuato il suo viaggio.
«Summer Jam 2003 è di gran lunga il nostro brano più popolare. Ne abbiamo concesso la licenza per diverse altre canzoni. “Remember” dei Summer Love e “Right Now (Na Na Na)” di Akon si basa su “Summer Love”, quindi è come una catena in cui tutti i brani si intrecciano con “Fiesta”.»
Questo è uno degli aspetti più interessanti del repertorio musicale di Dieter. Una melodia pubblicata per la prima volta negli anni ’90 ha continuato a riapparire in diversi brani, artisti e mercati attraverso campionamenti e l’interpolazioni, due delle pratiche creative più diffuse nella musica moderna. Se vuoi comprendere meglio la differenza tra le due, ne abbiamo parlato nella nostra guida sul campionamento e l’interpolazione e su come generano royalties musicali.
Anni dopo, alcuni elementi di quella filone musicale sono riapparsi in brani come “She Knows” di Dimitri Vegas & Like Mike, David Guetta, Afro Bros e Akon, e “Gelosa” di Sfera Ebbasta, Guè e Shiva, uno dei singoli di maggior successo in Italia nel 2023, in cui Dieter figura tra gli autori.
Per Dieter, la longevità di queste canzoni continua a essere una sorpresa.
«Un giorno stavo guidando verso Amsterdam. Alla radio stavano trasmettendo “Summer Jam”, poi ho cambiato stazione e sull’altra c’era “Fiesta” in contemporanea. Eppure, ogni estate, quella famosa emittente propone la classifica “Summer Top 1.000” e, da circa vent’anni, “Summer Jam” rimane al primo posto. Anche dopo 20, 30 anni. È pazzesco.»
Come è cambiata l'industria musicale rispetto all'era precedente allo streaming?
Dieter ha attraversato diverse fasi dell'industria musicale: i dischi in vinile e i supporti fisici, i CD, i download e ora lo streaming. Per lui, la parte creativa non è cambiata tanto quanto il modo in cui la musica viene distribuita e monetizzata.
«Il concetto fondamentale quando si fa musica è quello di rimanere fedeli a se stessi e di farlo per passione. Questo non è cambiato. Ma il modo in cui bisogna promuovere la propria musica è piuttosto diverso».
La situazione economica, tuttavia, è cambiata in modo significativo.
«Abbiamo assistito a tre fasi di transizione nella vendita della nostra musica. Prima vendevamo dischi, poi CD e, in seguito, siamo passati allo streaming. Ora più della metà dei nostri introiti proviene dallo streaming. Molto più della metà. È incredibile come le cose evolvano.»
È proprio questo che rende interessanti ancora oggi i cataloghi musicali più datati. Un brano creato decenni fa può continuare a generare royalties nuove piattaforme, nuovi utilizzi e un nuovo pubblico.
Perché Dieter ha quotato il suo catalogo su ANote Music?
Per Dieter, la decisione di quotare il proprio catalogo su ANote Music era legata al valore del lavoro costruito in tanti anni. Per i titolari di diritti che hanno passato decenni a costruire un catalogo, trovare il modo giusto per valorizzarlo non è sempre semplice.
«Ho dedicato forse quarant’anni alla musica, investendo tempo e denaro in tutti i progetti. Questo è un modo semplice per me di raccogliere i frutti di tutti questi quarant’anni di impegno, e di poterli reinvestire in futuro.»
Ha inoltre spiegato che il mercato di ANote Music gli sembrava più accessibile rispetto a quello dei grandi acquirenti di cataloghi.
«Ci ho provato con le grandi aziende, ma ho più di quattrocento titoli in catalogo. Non è un catalogo così vasto, quindi era decisamente troppo piccolo per una grande azienda. Ecco perché mi piace il vostro approccio. È più accessibile sia per il venditore che per gli investitori.»
Anche l'incontro di persona con il team ANote Musicha avuto la sua importanza.
«Ho avuto l’occasione di recarmi in Lussemburgo, nel vostro ufficio. Sono un po’ all’antica. Mi piace incontrare le persone e guardarle negli occhi.»
Per i titolari di diritti come Dieter, mettere in vendita una parte del proprio catalogo può rappresentare un modo per monetizzare royalties nel tempo, consentendo al contempo agli investitori di partecipare ai futuri proventi derivanti da tali diritti.
I consigli di Dieter agli autori di canzoni di oggi
Alla domanda su quale consiglio darebbe agli autori di canzoni che desiderano creare un repertorio destinato a durare nel tempo, Dieter ha dato una risposta semplice.
«Rimani fedele a te stesso, crea musica con il cuore. E il consiglio più importante, in ogni momento, è: non farlo da solo. Cerca delle collaborazioni. Con i The Sunclub eravamo in tre: così si può essere creativi tre volte più velocemente. Rimani fedele a te stesso e lavora sodo.»
È una risposta diretta, ma riflette anche la storia del suo repertorio. “Fiesta” non è diventata un’idea musicale di lungo corso da sola. Si è sviluppata grazie alla collaborazione, alla reinterpretazione, alle concessioni di licenze, al campionamento, all’interpolazione e al fatto che un nuovo pubblico l’abbia scoperta anni dopo.
Guarda l'intervista completa
Questo articolo riporta solo una parte della conversazione.
Nell'intervista completa, Dieter approfondisce la realizzazione di “Fiesta”, la storia dietro The Sunclub, l'evoluzione di “Summer Jam 2003”, il mondo dei campionamenti e delle interpolazioni, nonché la sua visione sul valore di un catalogo musicale nel corso del tempo.
Guarda l'intervista completa a Dieter Kranenburg su YouTube:
Il catalogo di Dieter Kranenburg è attualmente disponibile su ANote Music
Il presente articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce una consulenza in materia di investimenti. Le performance e i rendimenti non sono garantiti e possono variare nel tempo.



